L'ARTISTA

Si può fare risalire a Platone l’idea che la nostra Anima abbia da sempre una vocazione che intende manifestare attraverso un corpo fisico e una mente pensante. Attraversando il tempo e fermandoci al 1996, è James Hillman, psicologo della scuola di Jung, a riprendere questo concetto scrivendone un libro: il “Codice dell’Anima”, dove afferma che la nostra vocazione di vita è una qualità innata, realizzarla è la nostra missione.
In poche parole, la missione della nostra Anima è ciò che chiamiamo vocazione. La mancata realizzazione della nostra vocazione fa di noi esseri infelici.
Questa mancanza di realizzazione per troppo tempo della sua vita è ciò che accade a Lucia D’Aleo.

Lu D’Aleo è una pittrice astratta siciliana che per vicende non legate alla sua chiara volontà d’intraprendere studi artistici ha dovuto rinunciare a quello che Hilmann ha ben descritto come  “dono dell’Anima”.  Per queste ragioni dipinge solo dal 2023, dopo aver lasciato il mondo del giornalismo, professione che è stata il risultato della messa in atto di un piano alternativo dove ha sfruttato una dote secondaria che non l’ha mai vista felice: la scrittura.  Ha vissuto per molti anni a Roma, sua città d’adozione, che ha lasciato alla fine del 2022 e dove ha svolto la professione di Addetto Stampa, Editor e traduttrice presso le Nazioni Unite, dimenticando per varie ragioni chi fosse veramente.

Oggi, Lu D’Aleo artista è come lei stessa ama definire, “il risultato di un risveglio: una cellula dormiente che ad un certo punto svegliandosi da un sonno profondo ha ricordato il sogno e ha deciso di realizzarlo senza più compromessi”.

Tornando, e forse non definitivamente, alle radici spesso rinnegate, Lucia riabbraccia una Terra di bellezza straordinaria ma ancora mortificata e mai elevata al posto che merita. I colori, le luci, la natura a tratti selvaggia e infinita fanno sentire l’artista fusa con il territorio, ma soprattutto le donano una chiarezza profonda sul significato di radici, strumenti che ci legano al nucleo stesso della nostra vita, ma che possono anche impedire di farci essere prima di tutto individui se da esse ci facciamo avviluppare.   

Malgrado non abbia un’educazione artistica formale, nelle sue opere sembra si legga un accordo segreto tra lei e la materia: le tecniche e i materiali usati generano esplosioni di colori vulcanici, oppure giochi di neri profondi squarciati dalla vivace forza dei rossi e dell’oro. La sua arte ha un’energia grezza, nata da una forte intensità emotiva provocata dalla turbolenza personale e ambientale. I colori brillanti e il suo grande amore per l’introduzione di oro o argento in foglie insieme con l’alternanza di luce e ombra, rispecchiano la sua profonda e radicata fede nella dualità dell’esistenza. Non ha mai accennato un disegno su tela, il suo tratto è istintivo e usa le dita più che i pennelli, seguendo spesso anche ad occhi chiusi il movimento delle mani che creano come sprazzi di ricordi ancestrali.

Nelle opere del periodo pittorico più recente usa stendere vari strati di colori e materia che poi esplora con tecniche di microincisioni e ceselli come se cercasse di fissare nelle immagini le infinite connessioni tra il suo mondo interiore e il Tutto, dove luce e buio, graffi e cicatrici, gioia e dolore si fondono in un’unica creazione che non cerca definizioni e che la vede rifiutare dolcemente ciò che per troppi anni l’ha chiusa in una gabbia: le parole.

Le tematiche al centro della ricerca pittorica dell’artista sono il frutto di una ricerca spirituale profonda e dolorosa, il cui cuore pulsante è la certezza che la Luce si sveli solo dal Buio e che la Creazione sia un’unica straordinaria connessione di Tutto ciò che esiste in questo e in altri Mondi.

Esposizioni e videoesposizioni dal 2023:

Zurich 5.0, Stazione Centrale Zurigo, settembre 2023

Teatro Ariston, Sanremo, Gran Premio della Stampa Artistica, settembre 2023

Casa dei Carraresi, Treviso, FAMART, , Premio Giuria Web per l’opera “Coccinelle”, Ottobre 2023

MA-EC Gallery, Milano, WONDER ART, Novembre 2023

Palazzo Stella, Genova, 28mo Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea, Dicembre 2023

Palazzo Emilio Turati, Milano e Galleria Antonio Battaglia, Brera, Premio Internazionale Artista D’Europa, Gennaio 2024

Palazzo Stella, Genova, ContemporaneaMENTE, Ventesima Giornata del Contemporaneo, Ottobre 2024

Thomson Gallery, Zurigo, Gennaio 2025

Galleria Casa Del Arte, Palma, Febbraio 2025

Lo Scalco Dell’Aquila, L’Aquila, Artefatto di Sapori, 21 marzo – 21 aprile 2025

Art Bar Grenada Gallery, Grenada, Aprile 2025

Ateneo di Madrid, Semifinalista, TARGET PRIZE, Aprile 2025

L'intervista rilasciata ad Altro Spazio D'Arte

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