Una tela segnata da tagli prima ancora di essere toccata dal colore. Quei tagli sono rimasti, moltiplicati, attraversati. Il dolore — qualunque esso sia — non viene rappresentato ma percorso. Il nero trattiene, il rosso brucia, il verde irrompe. I cerchi d’oro non chiudono: aprono. La ferita non sparisce. Si trasforma in luce.